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Nel giardino dei pomi d’oro (5 giorni)

Agadir, Souss-Massa-Draâ, Marocco
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Gli studiosi di mitologia lo cercano da secoli. Eppure il giardino dei pomi d’oro è sempre stato lì, “a duecento passi dall’Oceano”, dove lo descrive Plinio (1).

Custodito dalle Esperidi, le ninfe figlie di Atlante, inizia dove il mitico Titano finisce, alle pendici dell’Atlas: Essaouira. E altro non è che il grande bosco di Argan che abbraccia la zona dall’antica Mogador fino ad Agadir. Unico al mondo per la presenza dell’Argania spinosa, l’albero dei pomi d’oro che cresce solo in questa parte del globo, è la perfetta continuazione dei giardini preziosi di Marrakech.

Oro del deserto vi accompagna alla scoperta della linfa che, come un fiume verde, unisce idealmente la città rosa all’isola della porpora. Visitando Marrakech, scoprirete tra l’altro le kettara, i pozzi che hanno fatto crescere la palmerie. Muovendovi tra medina e ville nouvelle scoprirete la collezione di cactus nei giardini privati di Majorelle e quella nei giardini pubblici Harti; il parco della Menara, dove le famiglie di Marrakech amano trascorrere la domenica, e quello della Menarina, sottratto alla residenza del Re, dove quasi si ha timore di entrare. Vedrete dall’esterno la grande fattoria che in piena città fa crescere ortaggi e frutta per servire il desco reale, in tutto il Marocco. Nessuno può mettervi piede e chi vi lavora non può dire di esserci mai stato.

Primo giorno – L’arrivo a Marrakech 

Incontro con la guida all’aeroporto, trasferimento al riad. Visita guidata della città e dei suoi giardini.

Cena e pernottamento in riad.

Secondo giorno – Marrakech/Agadir

Trasferimento da Marrakech ad Agadir, sull’Atlantico (2 ore e mezza di autostrada).

Cena e pernottamento in hotel.

Terzo giorno – Agadir/Essaouira

Dopo la prima colazione partite verso Essaouira, percorrendo la strada costiera che è molto bella (3 ore di strada, ma passano in fretta perché il paesaggio è meraviglioso, tutti villaggi di pescatori e bosco degli Argan). Pomeriggio libero.

Cena e pernottamento in riad a Essaouira.

Quarto giorno – Essaouira

Giornata libera a Essaouira, per fare spiaggia e per visitare la medina di Essaouira, patrimonio Unesco dell’umanità, il suo porto e le mura fortificate. Il centro storico è pieno di botteghe di artigiani che lavorano la radica, che vendono argenti e souvenir. Cena e pernottamento in riad.

Quinto giorno – Essaouira/Marrakech

Trasferimento da Essaouira a Marrakech in mattinata (2 ore e mezza di strada e bellissimo paesaggio: a destra l’Atlante e nel mezzo la piana degli argan, prima, poi la spianata che sembra deserto, poi ulivi e aranceti a perdita d’occhio). Cena e pernottamento in riad.

Sesto giorno – Il rientro dall’aeroporto di Marrakech

Accompagnamento all’aeroporto di Marrakech per il volo di rientro. Fine del nostro servizio.

Note

(1)

Il Giardino delle Esperidi è terra leggendaria. Quando Hera sposò Zeus, sua sorella Gaia, la Terra in persona, offrì loro come regalo di nozze i pomi d’oro, un frutto divino, preziosissimo e anche proibito.

Il giardino è di proprietà delle Esperidi, le ninfe figlie di Atlas e della Notte (Nyx). Siccome nemmeno le ninfe sono al riparo dalle tentazioni, Hera impose il drago Ladon come guardiano dell’albero dai frutti d’oro. Un frutto che Platone descrive come “giallo e amaro”. E che con leggerezza è sempre stato identificato con l’arancio. Gli aranci, originari della Cina, sono arrivati in Marocco solo verso la fine del X secolo. È stata una studiosa marocchina a sciogliere i dubbi. Rachida Nouaim, dell’Università di Agadir ha chiarito: “Quale altro frutto se non quello d’Argan (…) presente da sempre in  tutti i paesi dell’Atlas sino all’Oceano passando per il deserto (…) può meglio rappresentare il frutto degli Dei?”. Dell’Argan ci sono tracce in Marocco fin dall’era terziaria.

 

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