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Telouet kasbah, P1506, Télouet, Marrakech-Tensift-El Haouz, Marocco
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Sulle tracce dell’ultimo pasha di Marrakech, il temuto Thami El Glaoui, originario di Telouet e signore oltre che di Marrakech, anche della provincia a Sud.

Ouarzazate è la prima vera porta per raggiungere il Sahara. Città crocevia, era il caravanserraglio, la stazione di posta per i carovanieri che erano diretti nel deserto o che tornavano da lì. Per raggiungerla da Marrakech si scavalla l’Atlante attraverso il passo del Tiz ‘n Tichka (2260 m.): il nome significa “passo dei pascoli” e promette tutto quel che significa. Oltre le montagne è già Sud, cambiano i colori e dal rosa di Marrakech si passa al rosso dell’Atlante, via via al giallo che preannuncia il deserto.

Prima tappa dell’escursione è Ait Benhaddou, lo ksar nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità. È un villaggio molto caratteristico, tutto di paglia e fango, servito come set per un sacco di film, da Laurence d’Arabia a Gesù di Nazareth, da Babel al Gladiatore. Il fiume che, nei momenti di piena, lambisce il villaggio è un fiume salato. Guadarlo quando è quasi in secca permette di visitare il villaggio con occhi da Indiana Jones. Meglio che attraversare il ponte in cemento costruito di recente per unire il vecchio paese, ormai quasi completamente disabitato, al nuovo.

Dopo il tour del villaggio ci si rimette in auto e si procede per Ouarzazate. Ouarzazate oggi è la Hollywood d’Africa. Le major statunitensi scelgono sempre più spesso il Marocco come set dei film che producono. Tra i registi più affezionati c’è per esempio Martin Scorsese. Gli studi cinematografici sono visitabili e riservano un sacco di sorprese.

Il centro di Ouarzazate è pittoresco. Si visita la kasbah di Taourirt, una delle dimore del pasha di Marrakech.

Si rientra a Marrakech percorrendo l’antica pista del sale, fino a Telouet. Qui si visita la dimora più bella del pasha cui si deve anche il nome di uno degli orologi più famosi di Cartier.

Escursione di una giornata da Marrakech (partenza alle 8 e rientro alle 19).

Ore 8.00, partenza dal punto convenuto (di solito vicino al riad/hotel) 

Ore 12.00, visita di Ait Benhaddou

Ore 13.00 sosta pranzo

Ore 14.30, visita di Ouarzazate

Ore 15.30, partenza per Telouet

Ore 17.00, visita di Telouet

Ore 19.00, rientro a Marrakech 

Note biografiche sul pasha

Thami El Glaoui, in lingua berbera Thami El Mezouari Aglaou, (Télouet, 1879 – Télouet, 13 gennaio 1956), è uno dei più celebri pascià del Marocco. Egli era il nonno paterno dell’attore francese Mehdi El Glaoui.

Venne nominato pascià di Marrakech dal sultano Yusuf ben al-Hasan nel 1912.

Negli Anni ’30 chiese a Louis Cartier un orologio su misura, per poter immergersi in acqua. Nacque così il Montre Pasha, tra i più famosi orologi della casa parigina. 

Nel mese di dicembre 1950 chiese al sultano Mohammed V di non supportare più il Partito Istiqlal favorevole all’indipendenza del Marocco. El Glaoui si mostrò insolente verso il sultano durante l’udienza e gli venne fatto divieto di tornare a Palazzo Reale.

Nel febbraio del 1953, El Glaoui riunì 23 pascià e 323 caid e fece loro firmare una petizione per chiedere la partenza del sultano. Solo 6 caid e 4 pascià rifiutarono di firmare.

Il 20 agosto 1953 Mohammed V e il principe ereditario Moulay Hassan (futuro Hassan II), vennero arrestati e mandati in esilio in Corsica e poi in Madagascar.

Al loro ritorno dall’esilio, El Glaoui si sottomise al nuovo re e morì poco dopo di cancro a Télouet.

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Telouet kasbah, P1506, Télouet, Marrakech-Tensift-El Haouz, Marocco

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